di: J.A.Brady
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Come potete leggere nel riquadro a sinistra tempo fa abbiamo avuto problemi sul server hosting. Le difficoltà sono state superate con l’acquisizione di un dominio e server dedicati:
http://minitrue.it
che da domani 1° ottobre diverrà il sito principale. Questo, sul quale state leggendo questa nota, non verrà più aggiornato rimanendo solo come archivio.
Dal 1° ottobre funzionerà un [...]
di: J.A.Brady
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Che la Rai - o RaiSet, MediaRai chiamatela come vi pare - fosse tutto fuorché un servizio pubblico che fa informazione, è risaputo. Che la logica della lottizzazione partitocratica sia spesso l’unità di misura per la scelta delle professionalità lo sapevamo fin dal tempo in cui l’azienda era gestita dal fanfaniano Ettore Bernabei. Adesso però [...]
di: laredazione
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La notizia non è certo recente, risale infatti alla fine di gennaio. Si tratta di casi di abusi e violenze sessuali denunciati da alcuni ex allievi di un Istituto per sordomuti a Provolo di Verona. Gli autori della violenze - durate anni - sarebbero alcuni sacerdoti dell’Istituto ed altri della curia scaligera. Al tempo, a parte un servizio curato dall’Espresso, la triste vicenda non ebbe il dovuto risalto. Adesso viene portata all’attenzione del pubblico olandese per merito di uno dei maggiori quotidiani dei paesi bassi, il Der Volkskrant, che ne ha tratto un articolato servizio raffrontandolo con analoghe situazioni che hanno visto coinvolto il clero americano e irlandese. Riportiamo l’articolo la cui traduzione è stata curata da ItaliadallEstero.
di: laredazione
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Nel nostro precedente articolo «Brunetta e l’Espresso» avevamo segnalato il caso del tutto anomalo del ministro che si avvale del sito istituzionale del ministero per rispondere alle critiche di un organo d’informazione. Del caso la rete ne ha parlato diffusamente. Riportiamo oggi una valutazione del fatto apparsa sul quotidiano svizzero online LaNotizia.ch a firma di [...]
di: laredazione
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Pubblichiamo questo interessante articolo “Mafie farmaceutiche” di Ignacio Ramonet, Le Monde Diplomatique.
Pochissimi mezzi di comunicazione lo hanno reso noto. L’opinione pubblica non è stata allertata. E tuttavia, le preoccupanti conclusioni della Relazione finale [1], pubblicata dalla Commissione Europea il passato 8 luglio sugli abusi in materia di concorrenza nel settore farmaceutico, meritano di essere conosciute [...]
di: J.A.Brady
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Un italiano su due accede alla rete. Magari attraverso un digital divide degno del terzo mondo, ma vi accede. E questa è una falla per chi monopolizza e controlla il flusso e la qualità dell’informazione. Uno dei modi per intimorire è quello di adire a vie legali. Del resto il presidente del consiglio insegna.
Tramite Punto [...]
di: Jaques M. Hotteterre
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Diritto di replica. Così si chiama quel diritto che a tutti - semplice cittadino o ministro - spetta per legge. L’art. 8 della legge 47/1948 così recita:
“il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di [...]
di: J.A.Brady
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Oggi l’editoriale di Vittorio Feltri sul il Giornale è intitolato “Il Presidente Fini e la strategia del suicidio lento”.
Tra l’altro il nostro scrive: “Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. E’ sufficiente - per dire - ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza [...]
di: Jaques M. Hotteterre
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C’è un esercizio di ricerca interessante che è quello di andare a trovare cosa hanno scritto e detto in passato alcuni personaggi, per confrontare le loro precedenti posizioni con quelle attuali; e spesso le sorprese non mancano. La cosa - lo ammettiamo - assume la caratteristica di sottile e gustosa perfidia laddove il personaggio oggetto della ricerca è noto, come nel caso di Vittorio Feltri, per le sue posizioni settarie e spesso volutamente disinformative. Vediamo dunque cosa l’attuale e strapagato direttore del Giornale scriveva tempo addietro.
di: J.A.Brady
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Pubblichiamo Italy’s Newspapers: Untrusted Sources di Stephan Faris pubblicato sul Time. Traduzione in italiano a cura di Italiadall’Estero.
Qualsiasi discussione su cosa ci sia di sbagliato nella politica italiana conduce inevitabilmente a chiedersi cosa ci sia di sbagliato nel sistema di informazione del Paese. In uno stato in cui il Presidente del Consiglio controlla l’etere, secondo la World Association of Newspapers, solo 1 persona su 10 acquista regolarmente i quotidiani, rispetto ad 1 su 5 negli Stati Uniti e 3 su 5 in Giappone. Gli italiani, a quanto pare, non sono interessati a leggere le notizie.