Germania a colori

di: J.A.Brady

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Domani, in Germania, si terranno le elezioni federali. Un importante appuntamento che sarà seguito con attenzione  vista l’importanza politica-economica del paese. Una ormai consolidata consuetudine del giornalismo tedesco è quella di associare un colore alle varie formazioni politiche. Così abbiamo il nero peri cristiani della Cdu, il rosso per i socialdemocratici del  Spd, il giallo [...]

Woodstock, 40 anni fa

di: J.A.Brady

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Che agosto fu, musicalmente parlando, quello di quaranta anni fa! Dopo aver ricordato come venne realizzata l’8 agosto del ‘69 la copertina dell’album Abbey Road, oggi non possiamo non ricordare l’evento che passerà alla storia come i “three days of peace and music”, il concerto di Woodstock.
Tutto ebbe inizio il 15 agosto nella piana di Bethel, stato di New York

Abbey Road, una magia che dura da 40 anni

di: J.A.Brady

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” One thing I can tell you is you’ve got to be free ” Come Together (Lennon, McCartney).

In origine si doveva chiamare Everest come la marca di sigarette fumate dal tecnico del suono Geoff Emerick. Ma esauritasi la spinta emozionale verso nuovi progetti, anzichè andare sull’Himalaya per fare le fotografie della copertina venne deciso di uscire dal portone degli studios e di farle sulla strisce del passaggio pedonale, lì davanti. La strada è Abbey Road a Londra, e da quell’ 8 agosto 1969, da quando i Beatles furono immortalati sulle strisce, diverrà famosa nel mondo come santuario pop-rock meta di pellegrinaggio continuo. Il suo cartello stradale è da allora il più rubato del Regno Unito.

Vittorio Gassman, l’artista della parola - 2

di: J.A.Brady

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L’amico Onofrio Pirrotta ha pubblicato su Facebook la seconda, ed ultima parte, della sua “nota” dedicata a Gassman. Ringraziamo nuovamente Onofrio per averci concesso la possibilità di pubblicarla. Per chi si fosse perso la prima parte, può trovarla qua. Buona lettura.

Vittorio Gassman,l’artista della parola

di: J.A.Brady

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Onofrio Pirrotta è nostro amico virtuale, uno di quegli incontri fortunati, inaspettati e stimolanti che fanno la bellezza dei social network. Lo conoscevamo come giornalista - uno dei maggiori e più autorevoli osservatori della politica italiana – e lo ritroviamo su Facebook, a deliziarci con le sue “note”: aneddoti, testimonianze, ritratti di personaggi straordinari.

Il 20 luglio ha postato su Facebook il suo “Vittorio Gassmann, l’artista della parola”, un ricordo del grande attore, Mattatore assoluto del teatro e del cinema italiano. Desideriamo riportarlo qui, per ricordare il geniale Gassman attraverso brevi pennellate che ne tracciano i rapporti con il teatro e con i colleghi, con la morte e la depressione.

Ringraziamo Onofrio per averci concesso la possibilità di pubblicare e condividere qui la sua “nota”. Buona lettura

Una Biblioteca online e sempre open

di: Ottavina Reale

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Di una biblioteca ‘mondiale’, digital-futuristica, vi avevamo parlato tempo fa, si trattava della World Digital Library, che sta cercando di costruire un archivio online di libri, foto e documenti provenienti da varie parti del mondo, un po’ come fa, a livello europeo Europeana. Adesso però, a questo progetto se ne affianca un altro, più ‘democratico’ in un certo senso, che segue molto da vicino gli sviluppi social-tecnologici del web, con ibridazioni in atto tra parole, bit e carta. La nuova biblioteca del villaggio multimediale si chiama

Alice nel paese delle meraviglie, quello di Burton

di: Ottavina Reale

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Il regista Tim Burton è al lavoro a Londra sul remake di Alice in the Wonderland che vede quali interpreti, oltre a Johnny Depp nelle vesti del Cappellaio Matto, anche Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Sir Christopher Lee .
L’uscita del film è prevista per il 5 marzo 2010 ma la Disney ha rilasciato le prime [...]

Ginna futurista a Palazzo Pitti

di: Ottavina Reale

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Palazzo Pitti a Firenze esporrà novantanove opere di Arnaldo Ginanni “Ginna” Corradini una delle personalità più poliedriche del Futurismo. La mostra dal titolo “Armonie e disarmonie degli stati d’animo. Ginna futurista” sarà inaugurata il 23 giugno per concludersi il 20 settembre. L’esposizione, in assoluto una delle più complete sull’artista, cade nel centenario della nascita del [...]

Zubin Mehta suona l’allarme

di: Jaques M. Hotteterre

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Zubin Mehta e’ di casa in Italia e non solo perche’ da molti anni dirige l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Il nostro paese e’ entrato presto nella biografia di questo signore indiano che da pochi giorni ha compiuto 73 anni. Il suo primo luogo di studio lontano da Mumbai, citta’ d’origine, fu negli anni cinquanta Napoli. Dopo Napoli venne Vienna e quindi Siena, con la prestigiosa Accademia chigiana, sede dei suoi approfondimenti sulle tecniche della direzione d’orchestra e di due importanti amicizie: quelle con Claudio Abbado e Daniel Barenboim.