Feltri e Berlusconi: questione di numeri

di: Jaques M. Hotteterre

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Riceviamo e volentieri rilanciamo questo fondo apparso oggi su  Rassegna Stanca.

Il nonsenso al 61% e le veline di Feltri

Il premier autocolloca al 61% il consenso degli italiani nei suoi confronti. Il dato merita un paio di considerazioni.

Punto primo: prendendo alla lettera il premier salta agli occhi il repentino crollo del suo indice di gradimento. Ancora il 1 giugno Berlusconi assicurava: “il mio consenso sale al 75,1%”. In nemmeno un mese, dunque, ha bruciato il 14,1% dei consensi. Un meno 14,1% così rapido, va sottolineato, farebbe impallidire qualsiasi leader politico. Invece il nostro presidente del consiglio accoglie il dato con grande soddisfazione. Perché? Perché, ovviamente, quel 61% è falso, come prima era falso il 75,1%.

Il 61% è un’invenzione di Vittorio Feltri e dello staff del premier, una velina che berluscones e giornalisti di Libero provano a imporre all’attenzione dell’opinione pubblica. Il 24 giugno, infatti, per vedere l’effetto che fa, Libero pubblica un pezzo nella pagina dei commenti. Titolo: “Oscurato Obama. E’ Berlusconi il leader più amato”.

Obama segna il passo scivolando per la prima volta sotto il 60% di approvazione – assicura Libero – Così Silvio Berlusconi, nonostante la procura di Bari, forte del suo 61% di popolarità presso gli elettori italiani non solo tiene, ma conquista la vetta nella speciale classifica sulla valutazione dell’operato dei maggiori leader occidentali”.

Chi l’ha fatta questa speciale classifica? Il 60% di Obama è stato misurato da Gallup. Il 50% di Angela Merkel è frutto dell’analisi di Politbarometer. Il 41% di Gordon Brown deriva dalla ricerca realizzata da Uk Polling Report. Il 45% di Sarkozy è stato calcolato da Opinion Way. Tutti istituti autorevoli e indipendenti. Chi assegna invece il 61% al premier italiano Silvio Berlusconi? Lo svela proprio il quotidiano di Vittorio Feltri, scrivendo che il dato arriva da “fonti vicine a Palazzo Grazioli”. Maddai? Ma come si fa?

Ma c’è anche un punto due. Si è appena votato per le europee e Berlusconi ha preso 2 milioni e 700mila preferenze, pari al 5,4% dei voti degli aventi diritto. Tra gli elettori del Pdl solo 1 su 7 ha scritto sulla scheda elettorale “Silvio Berlusconi”. Sarebbe gentile se il premier (o almeno Feltri) spiegasse come mai questo consenso (al 75,1% o al 61%) nell’urna non si trasforma in un plebiscito.

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