Alma Mater, Alma Matrigna
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Delle due l’una. O il progetto grafico è stato affidato a un creativo laureato all’ateneo di Lele Mora, o il Senato Accademico intende suggerire un ampliamento dell’offerta formativa e lascia intravedere - almeno per le studentesse più avvenenti - futuri scenari trasversali dove le più dotate potrebbero financo aspirare all’ambìto titolo di Miss co.co.co e magari aggiudicarsi un bel contratto di lavoro continuativo. Requisito fondamentale: una laurea ottenuta presso l’Università di Bologna e una tutina di lycra bianca attillata quanto basta.
Non si spiegherebbe altrimenti perché il Polo Universitario di Bologna abbia scelto di promuovere i propri corsi attraverso cartelloni pubblicitari che mostrano ragazze col corpo da fotomodella, poco vestite e con l’ormai tristemente consueto sorriso ammiccante su sguardo fisso, tipico di tanti casting per Velina. Anche il richiamo agli eroi della Marvel Comics ci rimane oscuro e non ci è dato sapere quale sia esattamente il punto di eccellenza delle Fantastiche 4 signorine nella foto (clicca sull’immagine per ingrandirla).
Lo sappiamo: una bella ragazza dal gluteo sodo è l’anima della pubblicità. Di sicuro, il simpatico faccione di Margherita Hack o il capello azzurrino di Rita Levi Montalcini non servirebbero gran che a far vendere un’automobile o un detersivo che lava più bianco.
Ma ci piaceva pensare che sì, sarebbero state la scelta vincente per “vendere” cultura, per promuovere un’università, un’istituzione che dovrebbe costituire l’ultimo baluardo per la difesa del cervello.
Dal polo universitario di Bologna, dall’Alma Mater, dalla più antica università del mondo, avremmo preteso qualcosa di più intelligente e rispettoso. Peccato.
foto: Minitrue Blog
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- 6 luglio 2009

ma che tristezza
veramente Bologna sta sprofondando nei meandri della sottocultura…
[...] al vetriolo quello della blogger Ottavina Reale, pseudonimo che nasconde gli animatori del sito ministero della Verità, su una recente campagna di affissioni dell’Università di Bologna, per i poli distaccati di [...]
Ciao,
ho appena creato un gruppo su Facebook a proposito di questa campagna.
Non ho trovato altrove foto del manifesto e ho usato quella che hai caricato su questo sito attribuendola al Ministero della Verità. Se ci sono problemi la tolgo e cerco di procurarmene un’altra.
Grazie e buon lavoro!
Ti confermo che la foto le abbiamo fatte noi ma nessun problema per l’uso della stessa, ci mancherebbe.
Grazie anche per la “diffusione” della notizia.
Ci puoi passare il nome del Gruppo che hai creato su Facebook?
Cordialità, Ottavina Reale
Il nome del gruppo è Le fantastiche 4 dell’Unibo e il mercato della carne
http://www.facebook.com/group.php?gid=118218049881
Si è iscritto anche il tuo collega [...].
Per curiosità dove avete scattato le foto?
Cecilia, mi mandi un tuo recapito privato (ftamite il nostro messagebox) così ti rispondo?
http://www.minitrue.netsons.org/messagebox/
Grazie
Ottavina Reale
C’è un consolidato rapporto tra questi di Grafikamente e i “mandanti”.
http://www.grafikamente.it/p-campagne.html
Notare bene il testo.
CAMPAGNE PUBBLICITARIE
[LA STRADA PER LA MASSIMA VISIBILITA']
La campagna pubblicitaria è il momento di maggiore visibilità per l’azienda cliente: una perfetta conoscenza dei media e delle loro possibilità, un’altrettanto mirata valutazione delle scelte di marketing, unite ad una creatività potente ed incisiva, sono connotati indispensabili per non passare inosservati in un mondo in cui l’immagine ha un’importanza basilare ed imprescindibile.
Si parte con un manifesto che generi clamore (ma già previsto il seguito). Segue indignazione generale, lettere, spazio gratis su media, blog, SN, ecc. ecc., finte scuse dei mandanti e infine obiettivo raggiunto (visibilità).
Meccanismo arcinoto e consolidato che funziona sempre.
Car* Tutt*
Le POWER REVENGE e la Fatina Viola sono corse a lottare contro il sessismo al Consiglio Comunale di Ravenna del 13 Luglio…portando un documento che chiede la rimozione delle pubblicità ALMA MATER, le scuse pubbliche e le dimissione del più strenuo difensore della campagna, l’acerrimo nemico Capitan Mingozzi. Giovedi 16 luglio 2009 alle 16.00 sarà discusso all’ODG il Documento …
E’ importante esserci, non più come eroine ma come ragazze donne femministe e lesbiche. Pure gli uomini non-velinomani devono alzare la testa!
Tutt* in Piazza del Popolo!
I manifesti devono sparire!
Un po’ di rassegna stampa:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Ravenna/Politica/articoli/41189/Eroine-contro-veline-da-manifesto.asp
http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=28394
Le Power Revenge + Fatina Viola
Questa pubblicità è in linea con i paradigmi culturali dominanti che enfatizzano la cura del corpo quale principale elemento per il successo ed il benessere, mentre svalorizzano il peso ed il ruolo della cultura.
L’aspetto paradossale (e preoccupante) della vicenda è che il committente di tale pubblicità sia l’università, cioè il tempio per eccellenza della cultura. Il paradosso è tutto qui: il luogo della cultura per antonomasia esalta il corpo mettendo in secondo piano la stessa … cultura !