di: Ottavina Reale
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Di solito si calcola che la popolazione di immigrati extracomunitari di questo Paese sia attorno ai quattro milioni e che i bambini siano circa 360.000 di cui un terzo nati da genitori poveri. Ed ecco la domanda: come è possibile allevare questa moltitudine di bambini e provvedere loro? Io quindi presenterò ora, umilmente, le mie proposte che, voglio sperare, non solleveranno la minima obiezione.
E’ cosa ben triste, per quanti viaggiano nel nostro paese, vedere le strade
di: laredazione
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Avete presente il kitesurfing, quello sport che si pratica con una tavola da surf ed un aquilone? Bene ciò che lo differenzia dal windsurf tradizionale è la particolare ricerca del vento. Nel caso del kitesurfing la si va a trovare verso l’alto rispetto al livello del mare, proprio perchè più in alto ci si spinge [...]
di: laredazione
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E’ notizia di oggi che RaiSet ha rifiutato di mandare in onda il trailer di Videocracy, il film-documentario di EriK Gandini che ricostruisce i trenta anni delle reti Mediaset e del sistema televisivo italiano in generale.
La cosa francamente non ci stupisce. E’ da tempo ormai che denunciamo quello che di fatto si dimostra essere sempre più una pericolosa concentrazione dell’informazione televisiva in Italia; e videocrazia ci sembra un termine perfettamente azzeccato.
Il momento quindi ci pare opportuno per riportare l’intervista che il regista Erik Gardini ha rilasciato al quotidiano svedese Svenska Dagbladed.
La traduzione in italiano è a cura di ItaliadallEstero.
Capire l’Italia, di Jeanette Gentele
Il documentario Videocracy di Erik Gandini è riuscito
di: Jaques M. Hotteterre
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Il ministro della giustizia Angelino Alfano ha rilasciato una dichiarazione riguardante il grave problema del sovraffollamento carcerario. In particolare ha sciorinato delle cifre dalle quali risulta che la popolazione carceraria è, al momento, di 63.000 detenuti con un incidenza dei detenuti stranieri pari ad un terzo, 20.000.
Forti di queste cifre ha affermato “che le nostre [...]
di: Ottavina Reale
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Il 25 agosto si è aperto a Torre Pellice l’annuale Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. La notizia per le verità non ha trovato molto spazio sulla stampa e sui media, eppure la Chiesa Valdese merita attenzione per le scelte progressiste, umanitarie e laiche che l’hanno sempre contraddistinta fra le confessioni religiose presenti in Italia. Non è un caso che siano stati 300.000 i contribuenti italiani che hanno scelto di devolvere il loro 8×1000 ad una chiesa che conta una comunità di circa 45.000 fedeli.
E’ di ieri la notizia che durante i lavori sinodali è stata decisa una giornata di digiuno e preghiera per protesta contro il pacchetto sicurezza del Governo. Domani, 27 agosto, i deputati sinodali (180 tra pastori e laici) esprimeranno così la loro solidarietà agli immigrati. La decisione e’ stata presa dopo il lungo dibattito da cui sono emerse aspre critiche nei confronti delle nuove norme.
di: laredazione
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Nel nostro precedente articolo sull’argomento abbiamo stigmatizzato la politica del respingimento dei profughi attuata dalle nostre autorità. Questo avviene a distanza di trent’anni da quella che fu la prima missione umanitaria della nostra Marina Militare nei confronti dei profughi vietnamiti in fuga dalla penisola indocinese.
A commento all’articolo ci ha scritto il Sig. Nguyen Minh Nhung, uno dei 900 profughi tratti in salvo, per informarci che il 22 agosto, a Jesolo e per iniziativa della comunità vietnamita in Italia, si sarebbe tenuta una cerimonia di commemorativa con la presenza dei marinai e di ex profughi. Il Sig. Nguyen Minh Nhung ci ha inviato adesso un breve descrizione della celebrazione che volentieri pubblichiamo.
di: J.A.Brady
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Uno dei mali che affligge la politica italiana è la considerazione che ne hanno della medesima gli stessi politici . Viene pensata - da molti vissuta - come “professione” e non come una attività da svolgersi con lo spirito di servizio che la carica elettiva impone. Abbiamo ancora nella memoria le immagini delle monete lanciate contro un Craxi che esce, protetto, dal San Raphael. Un Craxi responsabile (ma non solo lui dobbiamo onestamente aggiungere) agli occhi della gente della corruzione di una intera classe politica. Ma che rappresentava anche quella massa di piccoli e grandi protetti infiltrati nel sottobosco politico fatto di municipalizzate, enti locali, commissioni, Usl. Gente da dover blandire, perchè comunque portatrice di consenso, con una carica pubblica. Niente di illegale per carità, ma cultura ed etica della res publica pari a zero.
di: Brunilda
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Iniziata circa un mese fa, si è sviluppata nel periodo estivo un’interessante polemica che ha per protagonista il maggense giallo di Giorgio Faletti, Io sono Dio. La questione ha inizio quando la traduttrice Eleonora Andretta manifesta alcuni dubbi sull’identità dell’effettivo autore del libro sopra citato.
Sul banco degli imputati salgono alcune frasi che lessicalmente sembrano calchi dalla lingua inglese. La cosa rimbalza di blog in blog, di sito in sito, di aggregatore in aggregatore. Vengono proposte alcune ipotesi: 1) Io sono Dio è frutto di una cattiva traduzione e di un ancor peggiore editing; 2) è stato scritto da un ghost writer di madrelingua inglese poco accorto nella localizzazione delle espressioni idiomatiche o semplicemente pressato dalla fretta; 3) è una consapevole scelta stilistica dell’autore Faletti, il quale ha inteso tentare l’introduzione di alcune espressioni percepite come “stranianti” dal lettore italiano; 4) boh, è colpa del caldo.
di: laredazione
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La notizia è passata del tutto inosservata. Nessuna traccia sui media cartacei ed online eppure la riteniamo molto importante. Il merito di averla “tirata fuori” dalle nebbie delladisinformazione va a Gianvito Rutigliano autore di un articolo apparso sul sito web Diritto di Critica. Noi la riportiamo integralmente consigliando anche una visita al weblog.
di: J.A.Brady
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Onofrio Pirrotta è nostro amico virtuale, uno di quegli incontri fortunati, inaspettati e stimolanti che fanno la bellezza dei social network. Lo conoscevamo come giornalista - uno dei maggiori e più autorevoli osservatori della politica italiana – e lo ritroviamo su Facebook, a deliziarci con le sue “note”: aneddoti, testimonianze, ritratti di personaggi straordinari.
Il 27 giugno ha postato su Facebook il suo “A pranzo con Sandro Pertini”, un ricordo dell’ indimenticato Presidente. Desideriamo riportarlo qui, per ricordare il Socialista ed il Partigiamo, ma anche l’uomo istituzionale super partes. Un ritratto di Pertini per certi aspetti inedito disegnato da un acuto ed attento cronista parlamentare qual’era, al tempo, Onofrio Pirrotta. Ringraziamo Onofrio per averci concesso la possibilità di pubblicare e condividere qui la sua “nota”. Buona lettura.